Episodio sedici – Il vittimismo immaginario
Ilona Stradivari recita un parte incosciente in senso totale:
Ciao Isidoro, ho capito benissimo dove vuoi arrivare e la chiarezza che mi rimbalzi mi lascia esterrefatta. Hai un biglietto in più? La tua donna all’epoca dell’acquisto ti ha mollato direi. Cerchi di tappare questo vuoto cosmico con una figura di diversa costituzione non mi presto a questi giochetti. Non fai neanche un attimo di sforzo per conoscere la donna che sono diventata dopo periodi di degenza lunghissimi. Mi feriscono le tue parole, più nel ruolo di paziente in riabilitazione che nella parte di donna di bassa statura. Lo sai che non posso salire gradini specialmente quelli di pietra. Smettila di fare la vittima, con me non attacca.
Izzy Mantovani fatica appena leggendo il suo nome di battesimo e prosegue la lettura del quadruplo sms con velocità apprezzabile davvero. Si fa una doccia e una volta in mutande asciutto rilegge tutto dalla seconda riga in giù. A metà di mezzo spinello alquanto leggero capisce di avere future possibilità alcune delle quali da sprecare subito. Decide in quel momento che domani sarà un giorno perfetto per chiederle il numero privato.